Io, Roberto
Sono Roberto Formigoni, ho iniziato a interessarmi di politica quando la Rete esisteva solo nei progetti di qualche università e nei centri militari. Oggi continuo a occuparmi di politica all’interno del Popolo della Libertà, sono Presidente di una delle più importanti Regioni europee e sto sperimentando quanto Internet sia una risorsa fondamentale per migliorare e approfondire il rapporto con chi è (o dovrebbe essere) il vero protagonista di ogni attività politica.
Vorrei parlare al cittadino – blogger – padre – madre – figlia - studente – lavoratore – pensionato amministratore – simpatizzante – avversario politico che c’è in te. Tu che sei chiamato a dare la tua indicazione di fiducia a questo o a quello schieramento nel momento delle elezioni e che troppo spesso, in tutti gli altri giorni, trovi che la politica – e i politici – appartengano a un altro mondo.
Ho scelto la rete per aprire un canale di dialogo con chi – come te – desidera conoscere più da vicino quello che penso dell’attualità, i progetti che sto portando avanti e il mio punto di vista sulla realtà.
LA MIA ESPERIENZA
Ho iniziato a fare politica nel 1975, fuori dai partiti, nel Movimento Popolare. In quell’anno esistevano le primissime radio libere, al cinema si andava a vedere American graffiti e il Presidente della Repubblica era Giovanni Leone.
Sono stato eletto al parlamento europeo nel 1984. L’Italia aveva vinto il mondiale due anni prima ma non riuscì a qualificarsi agli europei.
Nel 1989 – rieletto al Parlamento Europeo di cui sono stato vice-presidente – ho visto cambiare l’Europa e i confini che la dividevano dal proprio futuro.
Conosco da vicino anche le “stanze dei bottoni” di Roma, dopo essere stato eletto per la prima volta al Parlamento italiano nel giugno del 1987, rieletto nel 1992 e nel 1994. Altra musica – quella degli anni ’90 – con l’avvento di quella che è stata definita la Seconda Repubblica: negli anni in cui i Queen registravano i loro ultimi due album (Innuendo e Made in Heaven) si affermava il cd come nuovo supporto musicale.
Nel 1993-94, mi sono occupato da vicino di questioni ambientali, come sottosegretario al ministero dell’Ambiente. Un’esperienza molto interessante in un settore che all’inizio degli anni Novanta non aveva ancora conosciuto il clamore mediatico di oggi. Da allora ho imparato che la responsabilità ambientale è dettata anche dalla capacità di fra crescere un sensibilità su questi temi nelle giovani generazioni e che milioni di piccoli gesti virtuosi fatti nelle nostre case, negli uffici o sulle strade possono davvero migliorare le prospettive nostre e del mondo in cui viviamo.
Altri interessi? Sia al Parlamento Europeo sia nella Commissione Esteri del Parlamento italiano, ho maturato un’ampia esperienza internazionale con particolare attenzione agli interventi umanitari. Nel ‘90, alla vigilia della guerra, ho portato a casa dall’Iraq 250 cittadini italiani ostaggi di Saddam.
Nel 1995 è iniziata la mia avventura come Presidente di Regione Lombardia. Sono stato rieletto nel 2000 con il sostegno del 62.5 per cento dei votanti.
La guida della più importante Regione italiana, che realizza un quarto del Pil del Paese e attrae il 50 per cento degli investimenti esteri, è stata anche l’occasione per sperimentare modelli di sviluppo che in molti casi si sono poi diffusi a livello nazionale: per questo rappresenta una straordinaria occasione di innovazione e di dialogo con le forze più vitali del Paese. Un percorso che è proseguito anche dopo il 2005, quando sono stato riconfermato Presidente: in quel momento ho rinnovato il mio impegno a portare a termine i progetti intrapresi nel camino di modernizzazione, a dare forma stabile alla sussidiarietà, a sostenere la competitività, a mantenere fermo il timone del federalismo.
Per questo, quando nel 2006 sono stato eletto al Senato, ho valutato insieme agli stessi cittadini, agli amici, ai miei collaboratori che fosse più importante rimanere Presidente della Regione per continuare – da questa posizione – a lavorare al servizio dei lombardi.
LA MIA PLAYLIST
Al momento nel mio Ipod (nano da 8 Gb, color antracite) sto ascoltando:
Beatles
Beethoven
Chopin
Metallica
Red Hot Chili Peppers
Guns ‘N Roses
Franz Ferdinand
Artic Monkeys
Foo Fighters
Nirvana
The Styles
Klaxons
La raccolta Disco Inferno
Elisa
Battisti
